Insegnare le emozioni ai bambini piccoli: intelligenza emotiva dai 2 anni
Ai bambini insegniamo i colori, i numeri e le lettere. Di rado insegniamo cosa vuol dire frustrato, o cosa farne. Eppure sapere cosa si prova, e cosa aiuta, è una delle abilità che segnano una vita: a scuola, con gli amici e, molto più avanti, al lavoro e in casa.
Nei primi anni di scuola c'è di rado il tempo di insegnarlo in modo diretto, quindi quasi tutto succede a casa. La buona notizia è che non serve niente di speciale: solo parole, gioco e tanta pazienza. Ecco cosa aiuta a casa nostra, e cosa dice la ricerca sulla prima infanzia.
Perché vale la pena insegnarlo
Le emozioni si gestiscono meglio quando hanno un nome. In uno studio sugli adulti con immagini del cervello, il semplice mettere un'emozione in parole ha calmato la risposta d'allarme del cervello. E in 79 studi su bambini dai 2 ai 6 anni, i programmi che insegnavano le emozioni al nido e alla scuola dell'infanzia li hanno aiutati a capirle e a gestirle.
Un bambino che sa dire «sono arrabbiato» ha un'alternativa al picchiare. Un bambino che sa dire «sono preoccupato» può essere aiutato.
Le prime parole delle emozioni
Comincia da quattro emozioni grandi, e aggiungine altre man mano che tuo figlio cresce:
- Le prime quattro: felice, triste, arrabbiato, spaventato.
- Poi: stanco, emozionato, preoccupato, sorpreso, frustrato, orgoglioso.
- Più avanti: geloso, solo, imbarazzato, deluso, calmo.
Usa queste parole anche per le tue emozioni: «Sono frustrato perché la macchina non parte. Adesso faccio un bel respiro.» I bambini imparano più da quello che fai che da quello che spieghi.
Cinque modi per insegnare le emozioni giocando
- Dare un nome alle emozioni nelle storie. Fermati mentre leggete: «Come pensi che si senta l'orso? Da cosa lo capisci?» Le facce dei libri illustrati sono una lezione sulle emozioni a ogni pagina.
- Le facce delle emozioni. Fate le facce insieme davanti allo specchio: fammi vedere triste, fammi vedere sorpreso. Poi provate a indovinare quella dell'altro.
- Dove la senti? La rabbia può far scottare la faccia, la preoccupazione stringere la pancia, la felicità frizzare dentro. Accorgersi del corpo è il primo segnale che un'emozione sta diventando grande.
- Il gioco di finzione. L'orsacchiotto ha paura del buio; la coniglietta è triste perché le è caduta la torre. Rimettere in scena queste storie permette a un bambino di provare parole e soluzioni senza la pressione di una crisi vera. La nostra guida al gioco di finzione e alle case delle bambole ne parla meglio.
- Il giro delle emozioni. A cena o prima di dormire: «Cosa ti ha reso felice oggi? C'è stato qualcosa che ti ha reso triste?» Comincia tu.
Cosa dire sul momento
Al culmine di un'emozione forte, un bambino piccolo non riesce a imparare niente. Stagli vicino, resta calmo e aspetta. Quando la tempesta comincia a passare:
- Dai tu un nome all'emozione. «Eri proprio arrabbiato quando è stato ora di andare.»
- Accetta l'emozione, metti un limite all'azione. «Va bene essere arrabbiati. Non va bene picchiare. Puoi pestare i piedi, invece.»
- Proponi un modo per calmarsi. Respiri lenti, un abbraccio, un angolino tranquillo. La nostra guida alle attività per calmare i bambini piccoli ne propone sette che funzionano.
- Parlatene dopo, quando tutti sono calmi: «Cosa potremmo fare la prossima volta?»
Evita «non essere triste» o «i bambini grandi non piangono». Insegnano che le emozioni sono sbagliate, non come gestirle.
Cosa aspettarsi a ogni età
Sono le tappe tipiche indicate dai CDC statunitensi. Ogni bambino ci arriva con i suoi tempi.
- Entro i 3 anni: si calma entro una decina di minuti dopo che te ne sei andato, per esempio quando lo lasci al nido; nota gli altri bambini e si unisce a loro per giocare.
- Entro i 4 anni: fa finta mentre gioca; consola un amico che si è fatto male o è triste; gli piace aiutare.
- Entro i 5 anni: rispetta le regole e aspetta il suo turno nei giochi con altri bambini.
Verso i quattro e i cinque anni, molti bambini cominciano a saper dire perché provano qualcosa e a scegliere un modo per calmarsi con un piccolo aiuto. La nostra lista per capire se un bambino è pronto per la scuola mette le emozioni accanto alla lettura, ai numeri e all'autonomia.
Dove aiuta Lulu
Stiamo costruendo Tiny Hands Feel, gratis per ogni famiglia, perché crediamo che ogni bambino debba imparare a capire le proprie emozioni, ovunque nasca e qualunque cosa la sua famiglia possa permettersi. La tartaruga Lulu guida tuo figlio a voce in un momento di calma, così anche i bambini che non sanno leggere possono seguirla. Quando sarà pronto, includerà momenti di calma guidati, un rituale della buonanotte che finisce con lo schermo che si spegne e un gioco sulle emozioni: che faccia ha la tristezza, dove senti la rabbia, e cosa aiuta? Un minuto di calma con Lulu lo puoi provare già oggi.
Questa è l'esperienza di un genitore, non un consiglio medico. Se sei preoccupato per il comportamento o le emozioni di tuo figlio, parlane con il pediatra.
Le domande dei genitori
A che età i bambini piccoli capiscono le emozioni?
Molto prima di saperle nominare. I bambini piccoli reagiscono a volti e voci fin dall'inizio; molti cominciano a usare parole semplici come felice, triste e arrabbiato verso i due o tre anni, soprattutto se le sentono spesso.
Come insegno al mio bambino a dare un nome alle emozioni?
Nomina le emozioni ad alta voce, le sue e le tue, tante volte al giorno, nelle storie, nel gioco e nei momenti veri. Comincia da felice, triste, arrabbiato e spaventato.
I capricci vogliono dire che mio figlio non sa gestire le emozioni?
No. I capricci sono una parte normale dei due e dei tre anni. Insegnare le emozioni non li farà sparire da un giorno all'altro, ma col tempo dà a un bambino parole e strumenti da usare al loro posto.
Fonti
- Blewitt et al., JAMA Network Open — Social and Emotional Learning Associated With Universal Curriculum-Based Interventions in Early Childhood Education and Care Centers (2018)
- Lieberman et al., Psychological Science — Putting Feelings Into Words: Affect Labeling Disrupts Amygdala Activity (2007)
- CDC — Milestones by 3 Years, by 4 Years e by 5 Years
- National Center for Pyramid Model Innovations — Tucker Turtle and calm-down tip card
