Il gioco del far finta: perché i bambini piccoli adorano le case delle bambole e le routine di ogni giorno
Osserva per qualche minuto un bimbo di due anni con un orsacchiotto e probabilmente vedrai un pasto, un bagnetto e una nanna. L'orsacchiotto riceve un cucchiaio di minestra per finta, una lavata, una copertina e una carezza sulla testa. I bambini rimettono in scena la loro giornata molto prima di inventare storie tutte loro. Una casa delle bambole è quella stessa giornata in miniatura, con tutto a portata di mano.
Come cresce il gioco del far finta
- Copiare gesti veri (più o meno dai 18 mesi ai 2 anni). Il bambino fa finta di bere da un bicchiere vuoto o si porta all'orecchio un telefono giocattolo. Il far finta riguarda sé stesso.
- Giocare con qualcun altro (più o meno dai 2 ai 3 anni). Ora le cure vanno alla bambola o all'orsetto: la pappa, il bagnetto, la copertina. I CDC, l'agenzia di sanità pubblica degli Stati Uniti, elencano «usa gli oggetti per fare finta, per esempio dà da mangiare un cubo a una bambola come se fosse cibo» tra le tappe dello sviluppo intorno ai 30 mesi.
- Piccole scene (più o meno dai 3 ai 4 anni). I gesti si mettono in fila: la cena, poi il bagnetto, poi il letto. I giocattoli cominciano a parlare, e il bambino fa le voci.
- Storie e ruoli (più o meno dai 4 ai 5 anni). I bambini organizzano la scena prima di giocarla («Facciamo che Coniglietta è malata»), si scambiano i ruoli con gli amici e inventano cose mai successe.
I pediatri considerano il gioco del far finta parte di uno sviluppo sano, un modo per esercitare il linguaggio, provare le emozioni e dare un senso alla giornata. I ricercatori che hanno esaminato da vicino gli studi sono più cauti: il far finta va di pari passo con un buon linguaggio e buone capacità sociali, ma è difficile dimostrare che ne sia la causa. In ogni caso, i bambini lo scelgono da soli, ed è un momento naturale per chiacchierare con loro.
Perché le routine sono la storia preferita
Pasti, bagnetto e nanna capitano tutti i giorni, quindi un bimbo piccolo sa benissimo come vanno. Per questo sono le storie più facili da mettere in scena, e giocarle gli offre un'occasione rara: essere lui a decidere. Un bambino che mette a letto l'Orsetto sta ripassando i passi della propria nanna, ma dall'altra parte. Molti genitori notano che una routine provata prima con un giocattolo fila più liscia quando arriva quella vera.
Un gioco calmo e libero
I migliori giocattoli per far finta fanno pochissimo da soli. Aspettano che qualcuno li usi. Una versione sullo schermo dovrebbe fare lo stesso:
- Nessun obiettivo e nessun punteggio. Niente da vincere vuol dire niente fretta, e niente da sbagliare.
- Posti veri, routine vere. Un letto, una vasca, un tavolo e un giardino. Cose che il bambino riconosce da casa sua.
- Reazioni delicate. Uno sbadiglio, uno splash, uno gnam. Piccoli effetti lasciano al bambino il comando della storia.
- Suoni tranquilli. Musica dolce e niente applausi fragorosi, per adattarsi a un momento di calma.
Come lo fa Little House
Little House è una casa delle bambole senza la parete davanti, con un giardino per lato. Ci abitano cinque piccoli amici animali: un coniglietto, un orsetto, un gatto, un cagnolino e un panda.
- Porta un amico dove vuoi. Nel letto o nel letto a castello si rannicchia e fa la nanna. Nella vasca salgono bolle che scoppiano. A tavola mangia quello che ha nel piatto. In giardino ci sono le altalene, uno scivolo, una sabbiera e una piscinetta.
- Tutto fa qualcosa. Le lampade, le tende, la radio (tutti ballano), il frigo e il forno (cibo per la tavola), la lavatrice, l'orologio a cucù, il melo, l'annaffiatoio.
- Giorno e notte. Il sole nell'angolo trasforma il giorno in notte. Si accendono le lampade e, quando sono tutti sotto le coperte, parte una ninna nanna.
- Mostrato, non spiegato. Non c'è niente da leggere. Una manina mostra come portare un amico e, ogni tanto, a un amico viene voglia di qualcosa (mangiare, un bagnetto, una canzone, un gioco o la nanna) e la manina mostra come aiutarlo.
Consigli per i grandi
- Racconta la storia. «Il Panda è nella vasca. L'acqua sarà bella calda? Adesso gli serve un asciugamano.» Così gli mostri come si racconta una storia.
- Chiedi cosa succede dopo. «Coniglietta ha mangiato una mela. Adesso cosa fa?» Lascia decidere a tuo figlio: non c'è una risposta sbagliata.
- Rispecchia la sua giornata. Mettete in scena la colazione, il nido, il bagnetto e la nanna nell'ordine in cui li vive lui. È un bel modo per parlare di un cambiamento, come un nuovo orario per andare a letto o l'arrivo di un fratellino.
- Gioca presto la scena della buonanotte. Mettere tutti a letto è un modo bellissimo per parlare della nanna, ma i CDC consigliano niente schermi nell'ora o nelle due ore prima di dormire. Giocatela di pomeriggio, poi la sera fatela davvero, con un orsacchiotto vero.
- Unisci i giocattoli veri. Una scatola da scarpe con le stanze disegnate dentro e qualche peluche diventa una casa delle bambole da portare ovunque. Il gioco è un punto di partenza, non un sostituto.
Per continuare
I bambini che amano prendersi cura degli amici spesso si divertono anche a vestirli in Dress-Up Party. Per un puzzle tranquillo con lo stesso stile da libro illustrato, prova Jigsaw Puzzles.
Fonti
- CDC — Milestones by 30 Months (far finta con i giocattoli, routine semplici)
- CDC — Milestones by 4 Years (partecipare al gioco del far finta, niente schermi prima di dormire)
- Yogman et al., Pediatrics — The Power of Play: A Pediatric Role in Enhancing Development in Young Children (2018)
- Lillard et al., Psychological Bulletin — The Impact of Pretend Play on Children's Development: A Review of the Evidence (2013)
- Mindell & Williamson, Sleep Medicine Reviews — Benefits of a Bedtime Routine in Young Children (2018)
Tiny Hands Play